Ambulatorio di Medicina Riabilitativa

Onde d’urto: sono davvero dolorose?

Onde d'Urto Terapia

Quando parlo di onde d’urto con i miei pazienti mi accorgo che nel loro immaginario questa terapia ha solo un ‘unica funzione: distruggere qualcosa! Non solo : spesso i pazienti sono terrorizzati dal dolore che possono sentire… ma sono davvero dolorose?

Scopriamolo insieme!

ONDE D’URTO RADIALI E FOCALI

Per prima cosa è importante che sappiate che esistono due tipologie di onde d’urto: le radiali e le focali.

Normalmente in fisioterapia e fisioestetica si utilizzano le onde d’urto radiali, apparecchiature con all’interno un compressore e con un manipolo che assomiglia a una pistola.

Il funzionamento di queste onde, dette “balistiche” è molto semplice : all’interno della “pistola” c’è una cannula con un proiettile e grazie alla spinta del compressore, il proiettile si muove, impatta su un emittore e genera delle onde acustiche.

Queste onde si propagano nei tessuti dando origine ad una serie di reazioni utili a promuovere la guarigione dei tessuti.

Promuovere la guarigione, NON distruggere! E’ qui il nocciolo della questione.

L’idea che le onde d’urto debbano distruggere qualcosa deriva dall’origine di questa metodica. Le prime apparecchiature vennero create ed utilizzate per il bombardamento dei calcoli renali e tutt’ora la litotrissia è un trattamento molto utilizzato in ambito urologico.

Le prime macchine utilizzate in ambito ortopedico e riabilitativo, derivando dai litotrissori, erano davvero molto potenti, fin troppo vista la differente natura dei tessuti e delle patologie su cui venivano utilizzate. In pratica era come sparare con dei cannoni su delle mosche. Queste macchine erano molto dolorose e spesso creavano anche lividi sulla pelle.

Ma la tecnologia si è evoluta molto negli anni e oggi grazie alle apparecchiature moderne è possibile sottoporsi a trattamenti più gestibili.

Adesso vi starete domandando… ma quindi i nuovi apparecchi non fanno male?

La risposta è che sono regolabili e quindi è possibile rendere il trattamento sopportabilissimo.

Una cosa però va chiarita: se non sentite nulla è difficile che sia efficace! Affinchè vengano stimolate tutte quelle reazioni positive nei tessuti, bisogna arrivare a una certa soglia altrimenti il trattamento sarà poco efficace.

GLI EFFETTI DELL’ ONDA D URTO

Come spiegato sopra , in riabilitazione non utilizziamo questo strumento con funzione distruttive bensì per il suo potere biostimolante utile nella riparazione dei tessuti.

L’efficacia di questo strumento sta nel fatto che vengono stimolati alcuni meccanismi biochimici che comportano:

  • Effetto antalgico e antinfiammatorio
  • stimolazione della neoformazione di vasi sanguigni;
  • riattivazione dei processi riparativi.

L’azione antalgica consiste nella riduzione della trasmissione del dolore attraverso la modificazione dell’eccitabilità delle terminazioni nervose dolorifiche e la liberazione di sostanze che diminuiscono la sua percezione. 

L’azione antinfiammatoria invece si ottiene con la formazione di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi) con conseguente aumento locale di afflusso di sangue.

L’ angiogenesi è poi alla base dell’azione di riparazione del tessuto trattato e del miglioramento del trofismo tissutale.

Quest ultimo effetto si realizzerà da 4 a 8 settimane circa dalla fine del trattamento e questo è il motivo per cui , finito un ciclo, si aspetta almeno un paio di mesi prima di pensare di ripeterlo.

QUALI PATOLOGIE TRATTIAMO

All’interno del nostro centro utilizziamo le onde d’urto radiali EMS. Con la nostra onda d’urto trattiamo con successo molte patologie a carico del sistema muscolo -scheletrico tra cui :

  • GOMITO : epicondilite e epitrocleite
  • CAVIGLIA : tendinopatia inserzionale o della parte mediale dell’achilleo
  • PIEDE : fascite plantare
  • ANCA : sindrome dolorosa del grande trocantere
  • GINOCCHIO : tendinopatia rotulea
  • SPALLA : tendinite calcifica della spalla , dolore alla spalla subacromiale, capsulite adesiva, tendinopatia della cuffia dei rotatori

E’ importante però una precisazione. In tutte queste patologie l’onda d’urto è sicuramente uno strumento terapeutico valido da inserire all’interno di un percorso terapeutico ma non è il solo!

Per avere risultati ottimali e duraturi tutte queste patologie necessitano di un programma di riabilitazione specifico e numerosi studi hanno dimostrato che combinare esercizi di riabilitazione con le onde d’urto fornisce un risultato migliore .

QUANTE SEDUTE

Normalmente si eseguono 3 sedute , una alla settimana. Noi poi fissiamo ai nostri pazienti un appuntamento di follow-up gratuito a distanza di 2-3 settimane per verificare il decorso della terapia.

Monitorare l’evoluzione della sintomatologia è fondamentale. Sempre.

CONCLUSIONI

Per concludere, se ti hanno prescritto un ciclo di onde d’urto ma hai timore di sentire male…ora sai che puoi stare tranquillo!

L’onda d’urto eseguita con apparecchiature moderne e da personale qualificato può essere gestita in serenità e può portarti a molti benefici!

Per avere informazioni ancora più approfondite ti consigliamo la lettura di questo articolo: https://www.fisioterapiaitalia.com/tecnologie/onde-durto


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