Ambulatorio di Medicina Riabilitativa

Idrocolonterapia

Fai rifiorire il tuo intestino

L’idea che salute e malattia dipendano in gran parte dalle condizioni dell’intestino non è nuova. L’intestino, infatti, è l’organo responsabile del primo contatto con le sostanze nutritive che ingeriamo ogni giorno, quindi non stupisce il fatto che un suo cattivo funzionamento possa avere un impatto negativo sul nostro benessere. Oggigiorno c’è un’epidemia di disturbi e quando si parla di disturbi intestinali si fa riferimento ad una serie di condizioni che coinvolgono la funzionalità dell’intestino e tra questi i più comuni sono stitichezza, diarrea e meteorismo. Ne soffre circa un terzo della popolazione del mondo e secondo alcune stime circa l’85% degli italiani dichiara di soffrire di qualche disturbo intestinale. 

Alla base di un corretto funzionamento dell’intestino c’è sicuramente una dieta sana ed equilibrata abbinata ad una regolare attività fisica. Non per tutti, però, questo basta per evitare fastidi e problemi (che possono essere indagati e diagnosticati con diverse tipologie di esami e analisi più o meno invasive). Stili di vita errati, scorretta alimentazione, fumo, alcool, sedentarietà, abuso di farmaci, preoccupazioni, momenti di difficoltà e la frenesia della vita di tutti i giorni, possono essere le cause del malfunzionamento del nostro intestino, generando malessere. La sua irregolarità, infatti, con il tempo può provocare un accumulo di scorie e, conseguentemente, una disbiosi intestinale ovveroun’alterazione della flora intestinale (microbiota) che, a sua volta, può causare numerosi disturbi, inclusi anche spossatezza, cambiamenti d’umore e disturbi del sonno, oltre a quelli già citati in precedenza.

Per prevenire o trattare questi disturbi, l’idrocolonterapia (lavaggio intestinale) è un valido alleato. Indolore, inodore e al naturale, questo trattamento medico consiste in un vero e proprio lavaggio dell’intestino, più precisamente dell’ultimo tratto, ed ha l’obiettivo di migliorare il funzionamento del colon, di eliminare le feci presenti in questo tratto, di ridurre gli spasmi intestinali e l’infiammazione della parete, di ricambiare la flora batterica alterata, di promuovere e ripristinare i normali movimenti colici. È una pratica diffusa fin dall’antichità e spesso viene proposta come rimedio per eliminare i disordini intestinali e i problemi di stipsi. Risale al tempo degli antichi Egizi quando si pensava che depurare l’organismo dalle scorie potesse prevenire ogni malattia. Gli Egizi prima, ma poi anche gli antichi Greci e i Romani utilizzavano i clisteri per oltre 20 differenti sintomi gastrici e intestinali.

A cosa può essere utile

L’idrocolonterapia è utilizzata nei disturbi funzionali e peristaltici del colon e nella preparazione intestinale sia preoperatoria che per diagnostica contrastografiche ed endoscopiche. Essa a differenza dei modesti volumi degli enteroclismi classici introduce nel lume, a bassa pressione perfusiva, fino a 40 litri di acqua, opportunamente termostatata e filtrata. È una procedura altamente igienica con controllo del materiale escreto in tempo reale, per lo più utile a togliere concrezioni e incrostazioni di parete. Pertanto, questa pratica può trovare applicazione nel trattamento della stipsi, stimolando il tratto intestinale a riprendere la sua regolare attività. L’idrocolonterapia può dare buoni risultati anche nel trattamento di vaginiti e cistiti, in quanto ripulendo l’intestino da candida e altri microrganismi, può ridursi anche l’infiammazione a livello dei genitali. Talvolta, gli effetti della procedura possono riflettersi a livello cutaneo, contribuendo alla riduzione di sintomi di dermatiti ed eczemi. L’idrocolonterapia può essere utile, inoltre, nei disturbi associati ad un’infiammazione dell’organismo a causa di stress, vita sedentaria, alimentazione povera di fibre, cure antibiotiche che possono tradursi anche in mal di testa, insonnia, spossatezza. Non solo, ma l’idrocolonterapia può essere un valido mezzo diagnostico in quanto lo specialista osserva il comportamento dell’intestino durante la terapia, valutando la funzionalità del colon e indirettamente, di tutto l’apparato digestivo. Si possono così decidere i successivi passi terapeutici alla seduta, quali, educazione alla dieta e variazione della stessa (sotto indicazione di un professionista), apporto di integratori che migliorano la digestione, uso di eventuali rimedi fitoterapici e/o probiotici. Nell’eventualità possono essere indicati anche rimedi floriterapici per la gestione degli stati emotivi.

Come si svolge? Quanto dura?

Al paziente disteso su un fianco o supino viene inserita nel retto una cannula monouso a due vie, previa lubrificazione dell’area anale. La cannula è collegata, tramite tubi di PVC trasparenti che consentono di sorvegliare i fluidi in entrata ed uscita, ad un’apparecchiatura che controlla pressione (attraverso dei manometri) e temperatura dell’acqua (iniettata a circa 37 °C). L’operatore effettua delle irrigazioni successive e durante la seduta può modificare i parametri prestabiliti allo scopo di ottenere un miglior effetto e personalizzare la terapia. Viene inoltre praticato un massaggio dell’addome per favorire la frammentazione e lo scollamento dei materiali fecali dalla mucosa del colon. Il paziente, se lo volesse, può vedere passare, attraverso i tubi trasparenti, gli scarti che escono dal suo intestino. Non ci sono cattivi odori in quanto l’entrata e l’uscita dell’acqua e delle feci avviene mediante un sistema a circuito chiuso. La prestazione dura circa dai 35 ai 45 minuti

Quali sono le indicazioni all’idrocolonterapia?

L’idrocolonterapia trova indicazione nelle seguenti condizioni: 

  • stipsi di varia origine (funzionale, da malattie neurologiche e neurodegenerative);
  • difficoltà digestive;
  • rieducazione del transito intestinale;
  • meteorismo e gonfiore addominale;
  • colon atonico;
  • disbiosi;
  • preparazione alla colonscopia;
  • preparazione ad un intervento chirurgico o a esami radiologici (colon TC, entero RMN);
  • micosi intestinali (es. candidosi);
  • malattie della pelle.

Quali sono le controindicazioni all’idrocolonterapia?

L’esecuzione di idrocoloterapia è controindicata in caso di: 

  • stato di gravidanza avanzata;
  • interventi chirurgici al colon o al retto negli ultimi 3 mesi;
  • storia di diverticolosi complicata (stenosi, ascessi, perforazioni);
  • diverticolite negli ultimi 3 mesi;
  • portatore di stomia intestinale; ernie voluminose della parete addominale;
  • sospetta infiammazione dell’appendice;
  • emorragie e perforazioni gastrointestinali;
  • tumori del retto o dell’intestino;
  • emorroidi, ragadi e fistole anali;
  • patologie cardiovascolari;
  • ipertensione grave;
  • aneurisma cerebrale;
  • aneurisma dell’aorta addominale;
  • colite ulcerosa;
  • morbo di Crohn in fase acuta;
  • insufficienza renale.

Reminder

Il lavaggio intestinale non deve essere inteso come la soluzione ai propri problemi ma come un primo e utilissimo passo verso la via del benessere. Pur essendo estremamente efficace l’idrocolonterapia non può quindi configurarsi come una cura a sé stante ma deve essere un elemento e (non l’unico) di un programma completo. Non si può perciò pretendere di risolvere i problemi affidandosi unicamente a questa terapia. Se si abbinano i lavaggi intestinali ad una alimentazione sana, un corretto stile di vita ed a rimedi naturali, i benefici sono molto più incisivi.

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